Progetto QUI&ORA

Presentazione generale del progetto “QUI&ORA”

e dei GRUPPI DI PAROLA per figli di genitori separati

Nei 15 anni circa di attività de La Miniera di Giove è risultato sempre più evidente come il numero di famiglie con genitori separati sia sempre più aumentato. È risultato sempre più evidente il disagio da ciò causato, la sofferenza ed il malessere che si esprimono in modi diversi.

Il confronto con i servizi ed in particolare con le scuole ha ulteriormente evidenziato come il fenomeno sia divenuto una questione rilevante della quale prendersi cura e porre attenzione sia per la risoluzione delle questioni più pratiche sia per far fronte ai vissuti di bambini e ragazzi.

Da più parti abbiamo rilevato la sollecitazione a strutturare un qualche tipo di intervento che potesse supportare tanto le famiglie quanto le istituzioni.

È così nata l’idea di questo progetto. Il continuo confronto e l’ascolto ha permesso di modulare una serie di interventi. Ascolto, apertura, accoglimento ed accettazione non giudicante sono le caratteristiche portanti di questo progetto che intende lavorare con i genitori in modo che si confermino come figure genitoriali presenti e competenti nonostante la separazione affinché sia favorita una costante tutela dei figli e delle relazioni anche con le rispettive famiglie di origine (nonni, zii, cugini, etc.). Vi è un’azione che si rivolge direttamente ai figli: il Gruppo di Parola è un ambito di condivisione fra bambine e bambini, ragazze e ragazzi che sono accomunati dalla stessa situazione, da emozioni e vissuti simili seppur nella loro singolarità.

Il progetto ha molte azioni che si rivolgono agli adulti perché siamo convinti che se “i grandi” sono meno in conflitto, vivono un grado minore di rabbia e risentimento e hanno lo spazio emotivo e mentale per pensare ai figli e alla propria dimensione genitoriale i figli possono stare meglio. È per questo sono previsti molti contesti di ascolto, pensiero, riflessione, etc.

In particolare i gruppi per genitori e i colloqui di supporto alla genitorialità sono rivolti a lavorare più che sugli aspetti relazionali fra gli ex partner sulle questioni legate alla dimensione genitoriale che resta e non può essere cancellata.

Più su un versante relativo al conflitto e alla gestione della relazione sono la mediazione familiare e la consulenza legale. È invece pensata per quelle coppie in cui la conflittualità è così alta e forte da impedire un qualsiasi raggiungimento di accordo la coordinazione genitoriale.

Gruppo di Parola per figli di genitori separati

La separazione nell’ottica del Gruppo di Parola viene concettualizzata come transizione innescata dall’evento critico della rottura del legame di coppia. Nonostante tale rottura sull’asse della relazione coniugale, la coppia è chiamata ad impegnarsi per mantenere e rinegoziare una relazione sul versante della genitorialità.

Le finalità dell’intervento mirano a fornire ai figli e ai loro genitori competenze utili per facilitare la comunicazione e la risoluzione delle questioni connesse alla separazione, offrire un ambiente sicuro in cui poter parlare dei loro pensieri, sentimenti, dubbi e raccontare le loro esperienze e imparare ad affrontare le situazioni difficili a seguito della riorganizzazione familiare. Il Gruppo di Parola non ha finalità terapeutiche, nel senso che non presuppone uno stato di malattia dei figli, e la relativa necessità di un cambiamento, ma certamente tiene conto della sofferenza vissuta.

Un Gruppo di Parola coinvolge non più di 6/8 partecipanti tra i 6 e i 10 anni e tra gli 11 ed i 16 anni circa, i cui genitori sono separati di fatto. È un gruppo non troppo numeroso affinché il dialogo non risulti né troppo personale né troppo dispersivo. Il percorso comprende un incontro “zero” con le coppie genitoriali, quattro incontri di due ore ciascuno a cadenza settimanale con i figli e la possibilità di un incontro post con ogni singola coppia genitoriale a distanza di circa un mese dal termine del gruppo.

Fondamentale all’interno di un Gruppo di Parola è il valore che viene attribuito alla parola. Il gruppo viene considerato come “cassa di risonanza” e come strumento di aiuto per il singolo nel processo di elaborazione della propria esperienza. La parola, oltre ad assumere la funzione di medium nell’interazione comunicativa, dice della possibilità simbolica che il soggetto ha di esprimersi e di collocare se stesso all’interno dell’esperienza di riorganizzazione dei legami familiari che sta attraversando.

VOLANTINO progetto QUI&ORA

LISTINO COSTI ALLE FAMIGLIE

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